Interrogazione alla Commissiqone europea per sostenere il premio nobel San Suu Kyi condotta in carcere a Myanmar
by Iles Braghetto • 19 maggio, 2009 • Diritti umani, Europa, Varie • 0 Comments
Appena venuto a conoscenza della carcerazione di San Suu Kyi, il premio Nobel per la pace, da sei anni agli arresti domiciliari, ho predisposto un’interrogazione alla Commissione europea perchè ci si attivi al fine di ottenere la liberazione della leader democratica.
Avevo già presentato un’interrogazione a favore di San Suu Kyi nel settembre del 2008, quando era circolata la voce che la donna avesse iniziato lo sciopero della fame, chiedendo, con l’occasione, di avere anche notizie su quali risultati producesse l’azione dell’inviato UE in Myanmar Piero Fassino. All’epoca la Commissione in sostanza aveva risposto che anche se la comunità internazionale concorda pienamente sulla natura dei problemi in Myanmar, non c’è convergenza sul modo migliore per affrontarli.
Mentre l’Unione europea conferma il suo sostegno ad una politica di sanzioni e appoggia gli sforzi delle Nazioni Unite, anche tramite l’onorevole Fassino, i paesi asiatici si oppongono alle sanzioni, sostenendo che i pochi progressi ottenuti sono preferibili allo statu quo. E la situazione oggi non sembra essere cambiata.
Sono pienamente consapevole delle enormi difficoltà ad operare a favore della democrazia e per il ripristino dei diritti umani in Myanmarà ma sono convinto che qualsiasi contributo sia importante per mobilitare al massimo le forze politiche e l’opinione pubblica internazionale. San Suu Kyi è una donna straordinaria ed è anche un simbolo. Ottenere la sua liberazione può dare un messaggio di fiducia alla popolazione dell’intero Paese.