• Perchè voto Marco Marin

    by  • 19 giugno, 2009 • Campagna elettorale, Italia, Padova • 0 Comments

    Articolo inviato al Gazzettino di Padova il 18 Giugno 2009

    C’è un’emergenza educativa nel nostro Paese che interpella la responsabilità di famiglie, scuole, esperienze associative. Ma anche la politica non puo’ sottrarsi da tali responsabilità.Come? Valorizzando nell’azione politica amministrativa tutte le risorse sociali e culturali presenti nella città. Aprendo spazi di solidarietà. Sostenendo luoghi di vera formazione.Incentivando le forme di sussidiarietà locale.

    L’UDC sceglie Marco Marin perchè interpreta una domanda di cambiamento, di attesa sociale, di rilancio ideale. Per una qualità di vita che si fondi su di un tessuto di relazioni significative che costituiscono il vantaggio competititvo della città. E perchè riscopre una stessa sintonia nella comune esperienza del Cattolicesimo sociale e liberale padovano che si articola in svariate esperienze ed in un pluralismo di forme che arricchisce il tessuto sociale di Padova.


    Il Programma amministrativo di Marco Marin punta ad affrontare il nodo che riguarda le condizioni di vita degli abitanti della città. Infatti, trasformazioni nell’economia, presenza sempre pi’u massiccia di immigrati, nuovi stili di vita, concorrono ad alimentare il “male di vivere urbano”. Insicurezza, solitudine,malessere economico, conflitti generazionali sull’uso degli spazi comuni, sono solo i sintomi di un bisogno di comunità al quale non viene data risposta nel vuoto lasciato dal tramonto delle antiche forme di convivenza urbana. In questo senso sono obiettivi strategici preservare il delicato tessuto di relazioni che reggono la convivenza e prestare attenzione agli ultimi garantendone la massima qualità della vita. Ci rivolgiamo all’area del volontariato, dell’associazionismo sociale culturale ed educativo, delle esperienze più significative dell’accoglienza del bisogno di area cattolica e non, dei luoghi di formazione come le famiglie, le scuole, i patronati parrocchiali, le società sportive, perchè colgano insieme con noi lo spirito di novità che rappresenta la candidatura di Marco Marin. Assieme alla garanzia di un impegno solidale dell’UDC.

    Per offrire ai cittadini uno scenario futuro che disegna una Padova migliore per la quale siamo pronti ad impegnarci e giocarci in prima fila.
    On. Iles Braghetto

    Articolo inviato al Mattino di Padova il 18 Giugno 2009

    Marco Marin interpreta una diffusa domanda di cambiamento presente in città. Ma è soprattutto portatore di una visione più strategica per la Città di Padova. Quella visione che Flavio Zanonato non ha saputo darle.

    La presenza dell’UDC si pone l’obbiettivo di costruire lo spazio di una visione condivisa della città nella convinzione che l’azione di governo potrebbe essere più incisiva se il legittimo contrasto di posizioni politiche si svolgesse entro i confini di una comune prospettiva del futuro di Padova.

    Sono tre le questioni che alimentano tensioni e conflitti:

    1. la prima questione riguarda la prospettiva dimensionale della città, ovvero se la dimensione di Padova sia quella della media città veneta, oppure, a tutti gli effetti, di centro metropolitano della Regione. Da queste due prospettive discendono valutazioni opposte su quali debbano essere i confini della città, a quali abitanti si debbano dare risposte, dove mettere l’accento fra difesa della tradizione e nuovo sviluppo.
    2. la seconda questione riguarda le condizioni di vita degli abitanti della città: trasformazioni nell’economia, presenza di sempre più immigrati, nuovi stili di vita concorrono ad alimentare il “male di vivere urbano”. Insicurezza, solitudine, malessere economico, conflitti generazionali sull’uso degli spazi comuni sono solo i sintomi di un bisogno di comunità al quale non viene data risposta.
    3. la terza questione consiste nello storico fronteggiarsi di due città, una internazionale- universitaria- imprenditoriale- terziarizzata- elitaria, l’altra popolare – commerciale- artigianale-industriale-dei servizi. Queste due città convivono da secoli; oggi sembrano ignorarsi, non dialogare , vivere come in due mondi separati, privati della necessità del confronto.

    Marco Marin si pone l’obbiettivo di affrontare queste questioni. Come? attraverso un progetto coraggioso che mira a:

    • valorizzare e rilanciare le eccellenze della città di Padova;
    • preservare il tessuto di relazioni che costitutisce il vantaggio competitivo della città, soprattutto di fronte alla crisi economica internazionale che impoverisce le nostre famiglie.
    • accompagnare il cambiamento nella struttura economica e produttiva locale, migliorare la situazione in materia ambientale e ripensare la pianificazione urbanistica
    • sostenere ed incentivare le forme di sussidiarietà locale per offrire ai cittadini servizi migliori al costo più contenuto.

    Noi condividiamo questa prospettiva, vogliamo offrire il nostro contributo e fare squadra per dare a Padova la speranza nel futuro che si merita.

    E’ per questa ragione che abbiamo scelto Marco Marin

    Iles Braghetto

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