Il grande genetista J.Léjeune diede alla pillola che uccide la definizione di “pesticida umano”.
Diciamo no perchè:
1)Questa pastiglia sopprime la vita di un essere umano prima della nascita.
2)L’introduzione della RU486 rappresenta un allargamento della piattaforma abortiva,aumenta ‘l’offerta’ di opportunità al mercato della ‘domanda’di aborto.
3)Per le molte bugie che si raccontano sulla pillola dolce.
In realtà la RU486 rende le donne vittime:
Vittime perchè lasciate sole nell’affrontare il dramma di un’interruzione di gravidanza di cui diventano le esecutrici materiali;
Vittime perchè questa pillola ha ucciso decine di volte senza che alcuno faccia chiarezza su quelle morti;
Vittime perchè convinte che esista un modo innocuo di liberarsi di quella ‘patologia’ come oggi viene considerata una gravidanza.
Il realtà la pillola dolce non risolve il problema in un attimo ma sono quattro pillole -tre che uccidono il feto e,dopo giorni,la quarta pillola che dovrebbe portare all’espulsione del feto e che causa le contrazioni dell’utero- che avviano un travaglio abortivo:qui la donna sente dolori alla pancia,ha emorragie,anche di forte intensità.Una vita si spegne dentro di Lei nello spazio di tre giorni.Ed è uno spazio drammaticamente ampio (Luciano Bovicelli,ginecologo e ordinario di Clinica ginecologica ed ostetrica all’Università degli studi di Bologna).
Mille incoerenze etiche non distruggono nè il benessere nè la libertà di un popolo:un attacco violento contro la sacralità della vita è un evento che devasta la nostra vita sociale (Luigi Negri,Vescovo di San Marino-Montefeltro).