Il Meeting di Rimini non si può descrivere nè raccontare ma solo vivere,farne esperienza se si vuole coglierne l’aspetto originale e creativo che esso genera nelle persone. Ma riferire ciò che ha detto Toni Blair è come raccontare un avvenimento:
a)per avere una visione di statista bisogna prendere sul serio il proprio desiderio di felicità.E la fede,la fede cattolica è la prima alleata nella lotta della ragione per difendere la vita degli uomini e costruire un mondo più giusto per tutti.
b)la più grande riforma sociale è quella che mette al centro la persona e non lo Stato,quella che coniuga in maniera equilibrata l’intervento statale e la valorizzazione delle grandi risorse provenienti dalla società civile.
Al centro dunque ci sono io,ci sei tu;il cambiamento,quel fortissimo desiderio di novità deve partire dal basso;i cittadini devono essere protagonisti ai danni dello strapotere statale.E in questo processo si inseriscono le famiglie,la comunità,il volontariato nel solco della sussidiarietà.
Ciò è possibile rifiutando l’ideologia e riscoprendo la fede come “salvezza per la condizione umana,come scopo nella vita,come mistero che esprime tutti i limiti della ragione.Fede e ragione sono alleate,non in opposizione”.