La pace non si fa fuggendo.Conquistare i cuori!

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Si può e si deve restare a fianco della popolazione civile afgana che ha rischiato la vita per andare a votare nelle scorse settimane.Che aspira a vivere fuori dall’incubo di una guerra permanente.Che non merita uno dei regimi più oppressivi e contrari all’idea stessa di civiltà e di promozione umana di uomini e donne.Che non desidera che la loro terra sia luogo in cui si addestrano i terroristi.

Il tentativo di aiutare una fragilissima democrazia si scontra con la terribile azione di radicalismi religiosi islamici e di interessi economici legati alla droga.

Però il miglior modo per onorare i soldati italiani caduti è affrontare con la necessaria chiarezza e un sano realismo ‘come restare’ a Kabul.L’impegno delle armi non è sufficente.Bisogna conquistare i cuori della gente grazie a progetti sociali capaci di ridare una speranza e una possibilità di futuro.

Qui l’Italia,la sua storia,la sua tradizione,il suo impegno può risultare determinante anche nel modificare l’atteggiamento degli Stati Uniti d’America e degli altri paesi NATO.Già la nostra presenza si è caratterizzata per l’aiuto dato alla popolazione locale e per la realizzazione di opere di pubblica utilità.Occorrono magggiori contributi per la cooperazione.

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1 Comment

  1. Bano Filippo  •  set 18, 2009 @21:36

    Sono perfettamente d’accordo chi adesso critica la nostra presenza in Afganistan non ha capito che la pace va difesa e protetta anche gli Afganistani hanno diritto ad una vita civile e dignitosa dove ci sia rispetto per tutti ed in particolare per le donne.

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