Caro Flavio, l’elezione al Parlamento Europeo di un Presidente Polacco Jerzej Buzek, che è stato un importante protagonista del movimento di Solidarn?sc, nonché primo ministro della Polonia e in tale veste ha gestito i negoziati per l’adesione del suo Paese all’Unione Europea, rappresenta un passo significativo per sanare le fratture che le ideologie del 900 avevano determinato tra l’Europa dell’Est e l’Europa dell’Ovest. E, secondo il pensiero di Giovanni Paolo II, far respirare l’Europa a due polmoni: l’oriente e l’occidente.
Quale migliore occasione, signor Sindaco, per rilanciare oggi la proposta, peraltro già avanzata tempo fa, di un gemellaggio con la città di Zamo?? chiamata la Padova polacca.
Fondata da Jan Zamoyski, studente del Bò ed eletto Rettore dell’Università dei giuristi il 4 agosto 1563, aveva come modello Padova, di cui sono testimonianza i numerosi portici dominanti nella Piazza Grande e il sistema delle fortificazioni.
L’ambizione di Zamoyski, che si rivolse all’architetto padovano Bernardo Morando e si avvalse di muratori italiani, era di creare una “città ideale” mito a cui aspiravano gli uomini del Rinascimento Europeo.
Il governo italiano si farà promotore di una risoluzione dell’Onu “che condanni l’uso dell’aborto come strumento di controllo demografico e affermi il diritto di ogni donna a non essere costretta o indotta ad abortire,favorendo politiche che aiutini a rimuovere le cause economiche e sociali dell’aborto”.Questa la mozione Buttiglione approvata ieri dalla Camera dei Deputati.
Una battaglia laica contro l’aborto unendo le forze,non sulla divergenza di principio che resta nè contro le leggi esistenti.
La richiesta al governo di un piano nazionale per la vita.C’é? Chi se ne occupa? Come?
Aiutiamo le famiglie italiane con politiche concrete come gli assegni famigliari.
Avviare una iniziativa diplomatica per creare il consenso attorno all’idea che nessubn Stato può obbligare le donne ad abortire,ad esempio le figlie femmine nell’ambito di una pianificazione famigliare con il bollino umanitario dell’Onu.
Impegnarsi a presentare analoghr mozioni al Parlamento Europeo e al Consiglio d’Europa.
Diciamo insieme:l’aborto costretto, l’aborto selettivo è una cosa inacettabile. In questo, dal Parlamento Italiano finalmente una parola chiara.
L’ex Premier polacco Jerzej Buzek,PPE,è stato eletto ieri Presidente del Parlamento Europeo per due anni e mezzo. Nato a Smilowice nel 1940 Buzek è stato protagonista del sindacato indipendente Solidarnòsc e dei negoziati dell’accesso alla Polonia nell’Unione Europea. E’ il primo Presidente che viene da un Paese dell’est europeo: “la mia elezione è un tributo a tutti quei milioni di persone che hanno lottato per la libertà nei paesi dell’Est” ha dichiarato nel suo intervento.
A me ricorda con emozione l’impegno da giovane con Rocco Buttiglione e don Francesco Ricci che con la rivista CSEO cercavamo contatti ed amicizie con i cristiani che con fatica praticavano laloro fede oltre la cortina di ferro. Ma anche l’entusiasmo con cui abbiamo seguito le battaglie di Solidarnòsc e la sua rivoluzione pacifica, la lotta contro la menzogna per la verità.E’ un amico che mi ha aiutato nei primi passi da parlamentare lavorando al Dossier sul VII Programma Quadro sulla Ricerca e l’innovazione di cui era relatore.
L’Europa si avvia, dopo le ferite del secolo scorso,verso una nuova unità come desiderava Giovanni Paolo II.
Si è svolto questa mattina,nella sede elettorale di Marco Marin in piazza Cavour,un incontro a cui hanno preso parte Antonio De Poli,Iles Braghetto e Marco Marin,al termine del quale Iles Braghetto ha ritenuto di precisare quanto segue:
“Confermo la mia adesione alla battaglia politica a fianco di Marco Marin e dei suoi valori,per dare una guida forte e innovatrice alla città di Padova.Credo che la città debba tornare a progettare un futuro all’altezza della sua tradizione,che la vuole centrale e trainante rispetto a tutto il Nord Est.
Per fare questo,credo che Padova abbia bisogno di una guida giovane e capace e per questo confermo il mio appoggio a Marco Marin”.
Il comunicato smentisce anche alcune indiscrezioni giornalistiche apparse oggi,che si sono rivelate errate.
Dal 19 al 21 aprile oltre 500 ragazzi hanno viaggiato insieme, a bordo di un treno speciale noleggiato per l’occasione, da Padova a Strasburgo, hanno visitato il Parlamento europeo e sono tornati con un grande bagaglio di entusiasmo europeista.
L’iniziativa, ideata dal sottoscritto in occasione della Festa dell’Europa (9maggio), ha contribuito ad una maggiore consapevolezza dell’importanza e della bellezza di essere Cittadini d’Europa.
Alcune persone hanno volontariamente inviato delle e-mail di apprezzamento.
Caro Iles, lasciami esprimere il forte apprezzamento per questa bella iniziativa da te promossa.
Un caro saluto
Ti ringrazio per la tua attenzione, sei uno dei pochi politici che apprezzo e stimo.
Gentile onorevole volevo ringraziarla per la stupenda esperienza che ha dato a noi ragazzi, ci ha permesso di crescere sotto vari punti di vista. Inoltre volevo ringraziarla perchè ci ha dimostrato di tenere ai giovani e ci ha fatto sentire parte integrante e attiva della comunità europea. Grazie di tutto e spero che venga rieletto anche se ne sono sicura. Saluti.
L. P.
Egregio Onorevole, mi scuso ma, travolta da tanti impegni scolastici, non sono riuscita finora a ringraziare lei e i suoi collaboratori per la bella esperienza permessa ai nostri ragazzi. Tornati a casa hanno voluto comunicarla ai loro compagni nell’assemblea di istituto e nella festa d’Europa. Il treno per l’Europa ha lasciato in loro tanto entusiasmo e ha rafforzato il loro desiderio di partecipare. Credo che sia un importante risultato che vi premia di tante fatiche, di un lavoro costante sorretto dalla tenace fiducia nell’importanza dell’educazione alla cittadinanza europea. Ancora grazie I più cordiali saluti
Silvia Gallo
Caro Iles, l’idea è stata meravigliosa. Non ho saputo se hai ricevuto in tempo le mie due righe e se sono servite a qualcosa. Mi piacerebbe saperlo ! Grazie e tanti saluti amichevoli con infinita ammirazione per la Tua personalità e la Tua opera.
Il 6 e il 7 giugno prossimi, 375 milioni di elettori europei saranno chiamati a scegliere i propri rappresentati al Parlamento europeo. Questo Parlamento avrà una influenza diretta sulla maggior parte delle leggi approvate nella UE.
www.parlorama.eu è un sito che vuole dare a ciascun cittadino europeo la possibilità di giudicare, dati alla mano, l’operato dei candidati che si appresta a votare. Cliccate anche voi!
Essere presenti a Bruxelles con un’azione di lobby non di settore ma di sistema, e a casa nostra attenersi ai criteri imposti dalla nuova Pac, che apre interessanti prospettive nel momento in cui non premia più la produzione ma l’impresa che si ristruttura per adeguarsi ai mercati, che fa innovazione.
Secondo il parlamentare europeo Iles Braghetto è questa la strategia da mettere in atto per tutelare e rilanciare la nostra agricoltura, in un contesto determinato da direttive e opportunità di matrice europea. Lo ha sostenuto nell’incontro organizzato dall’UDC nei giorni scorsi a Modena con i vertici di Cia Copagri e Confagricoltura, in previsione delle prossima tornata elettorale. A fronte delle aspettative espresse dal mondo agricolo modenese, in crisi di competitività in settori chiave come la produzione del parmigiano reggiano, il comparto suinicolo e quello bieticolo, Braghetto è stato chiaro: quanto è successo con le quote latte, con la tabacchicoltura, con la direttiva nitrati, con l’OCM vino deve insegnarci.
“Quando abbiamo partecipato alla formazione delle regole o ci siamo presentati con una lobby importante abbiamo ottenuto il massimo che potevamo ottenere - ha detto - e questa, che nel passato era una eccezione, deve diventare normalità . E poi è importante che quanto viene deciso a Bruxelles e a Strasburgo sia recepito subito dall’Italia, perchè solo così si evitano le sanzioni e si colgono le opportunità . Per questo occorre una presenza seria e responsabile di parlamentari che lavorino costantemente anche nelle Commissioni per portare avanti, supportati da una lobby agricola nel suo complesso le istanze raccolte sul territorio”. Ed è quanto Braghetto ha dichiarato di aver fatto nel passato e di voler fare, se eletto, anche nel futuro.
Ho firmato questa petizione al ministro Sacconi promossa, tra gli altri, dalle ACLI:
DIGNITÀ E AUTONOMIA
Chiediamo di innalzare la soglia di tutti i trattamenti pensionistici a un livello minimo “decente”: nessuna pensione più al di sotto della no tax area (oggi pari a 7.500 per i percettori di reddito, vale a dire 650 euro al mese); diminuire in modo consistente la pressione fiscale sul cumulo dei redditi della coppia; valorizzare i periodi di maternità e le interruzioni lavorative per compiti di cura familiare nel computo del periodo pensionistico.
CITTADINANZA ATTIVA
Occorre progettare un piano nazionale di “formazione intergenerazionale”, utilizzando sapere e competenze dei lavoratori senior con percorsi di accompagnamento, inserimento lavorativo e formazione rivolti a chi si affaccia nel mondo del lavoro; offrire agli anziani condizioni agevolate nella fruizione di servizi culturali, trasporti, musei, spazi di socializzazione, spettacoli, eccetera; lanciare un piano nazionale di informatizzazione.
PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO SENIOR
Chiediamo al Governo un deciso rilancio del volontariato nel nostro Paese, quindi di: rivedere la normativa nazionale (Legge 266 sul volontariato); defiscalizzare i contributi versati al non profit da parte di privati e imprese; sensibilizzare e promuovere l’azione volontaria nella terza età su tutti i principali mass media.