Ogni elezione soprattutto se di carattere politico,e la tornata europea tale è, testimonia una opinione e un sentire del popolo, manda segnali di avvertimento di cui è doveroso prendere nota.
Nell’analisi del voto alle europee gli elementi da segnalare sono: il forte astensionismo che in una democrazia matura è sempre un dato negativo; uno scossone al bipartitismo con una pluralità di presenze politiche; l’inarrestabile avanzata della Lega segno di una crescita non effimera; la sconfitta del PD un contenitore da ripensare in termini complessivi non solo di leaderschip e di strutture; la vittoria dell’Italia dei valori, grande catalizzatore di malcontento; l’obiettivo mancato delle sinistre divise come sempre; un calo del PDL rispetto alle aspettative che richiede un ripensamento sugli equilibri, di cultura e di governo, del suo posizionamento politico.
In questo contesto l’UDC rafforza la sua tenuta: esce incoraggiata da questo appuntamento, conferma la bontà della sua scelta, fidelizza il proprio elettorato, ben distributo a livello territoriale,e con un profilo di elettore in cerca di nuova rappresentanza e di qualità nella proposta politica.
Il punto per tutti rimane l’esigenza della riscoperta della politica come servizio al bene comune, come dimensione ideale, come passione personale.
E’ questa una responsabilità che chiama in causa tutti ed ognuno di noi.
On. Iles Braghetto